30° Salone internazionale del libro di Torino, Narratè presenta la lettura che va davvero oltre il confine

By 15 maggio 2017Impresa

pad. 1 stand B52, Lingotto Fiere, via Nizza 280 – 10126 Torino ¦ giovedì 18 – lunedì 22 maggio 2017

Dopo il sorprendente successo al Festival del Tè di Bologna e a Tempo di Libri di Milano (qui il video di Repubblica.it), dove è stato riscontrato l’entusiasmo di tantissimi  narratèlovers, Narratè parteciperà anche alla grande kermesse torinese. “Oltre il confine” è lo slogan di quest’anno, tema caro alla startup che promuove una lettura che va letteralmente oltre il confine del libro (e dell’immaginazione). [qui la presentazione aziendale]

Potrete incontrare Narratè al padiglione 1 stand B52 all’interno di GasTrOnomica, da giovedì 18 a lunedì 22 maggio. Sarà una bella occasione per conoscerli, scoprire le novità 2017 e gustare, gratuitamente, tutti i blend Narratè©.

I nuovi titoli 

Narraplanet Bologna, redatta dal giovane Leonardo Malaguti, giunge dieci mesi dopo il lancio delle prime quattro città: Milano, Venezia, Firenze e Roma. Sarà presentato assieme all’altro Narraplanet Pompei, scritto da Felicia D’Amora – pompeiana, storica dell’arte e guida turistica proprio del sito campano. Per l’occasione saranno visionabili le due nuove linee editoriali: la Narrapeople il cui primo titolo non poteva che essere dedicato al narratore italiano per eccellenza: Un tè con Dante Alighieri. Scrittodall’istrionico prof. Angelo Chiaretti, presidente del Centro Studi Danteschi S. Gregorio in Conca. E la Narralife, inaugurata da L’essenza del buddismo in un tè, redatto da Adriano Giannini buddista da oltre trent’anni, esperto di creatività e comunicazione non convenzionale.

E le rispettive miscele

Per raccontare il sapore di Bologna si è scelto di usare il rooibos (privo di teina e caffeina). Abbiamo poi aggiunto i pistacchi (ispirati dalla mortadella), la noce moscata (dai tortellini), la pera (ne esiste una varietà emiliana che è IGP), le amarene (Vignola docet), con un pizzico di pepe nero. Una miscela sorprendentemente ghiotta che stupirà il palato dei degustatori sprigionando l’essenza della città. Pompei, oltre alla base di tè nero, contiene limone, melograno, mirto, pepe e rosmarino. Ingredienti ispirati dagli affreschi presenti negli scavi del sito. Una formulazione inedita di aromi mediterranei che ha l’ambizione di restituire il sapore antico della città vesuviana.

Il blend usato per Dante è basato su quello d’ispirazione floreale già realizzato per Firenze, al quale sono stati aggiunti petali di rosa (simbolo per eccellenza dell’amore), anice stellato (impossibile non fare riferimento al verso “E quindi uscimmo a riveder le stelle” – Inferno XXXIV, 139) e l’immancabile alloro (la corona sempre presente sulla testa nelle raffigurazioni del poeta).

Per l’essenza del buddismo, ci siamo orientati ai territori che ne hanno accolto la diffusione: nasce in India (tè nero), si propaga in oriente attraverso la Cina (zenzero) e il Giappone (tè verde sencha) per poi diffondersi in occidente (fiori d’arancio). A questi abbiamo è stato aggiunto il fiore che lo rappresenta per eccellenza: il loto.

Degustiamo?

Sabato 20 maggio allora del tè (17:00) all’interno dell’area Officina gasTrOnomica sarà possibile partecipare alla ‘degustalettura’ L’essenza del Buddismo in un tè.

Come diventare un Narratèlover

Infine, sarà possibile ‘selfarsi’ con la tazzalibro e finire sulle pagine social nella Narratèlovers Gallery. Chi lo farà raggiungerà l’immediata notorietà e l’invidia dei propri contatti, come social stimonial Narratè©.