Pubblicato il decreto con i nuovi incentivi sulle fonti rinnovabili non fotovoltaiche

By 1 luglio 2016Impresa

Buone notizie per il Consorzio Italiano Biogas, insediato al PTP Science Park di Lodi, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto che disciplina gli incentivi per le fonti rinnovabili non fotovoltaiche: il documento è stato firmato dal Ministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda in occasione della presentazione del pacchetto #energienove da 9 miliardi di euro in 20 anni dedicato  alle energie rinnovabili.

CIB – Consorzio Italiano Biogas e Gassificazione è la prima aggregazione volontaria che riunisce aziende produttrici di biogas e syngas da fonti rinnovabili (biomassa prevalentemente agricola), le aziende o società industriali fornitrici di impianti e tecnologie, Enti ed Istituzioni che contribuiscono a vario titolo al raggiungimento degli scopi sociali. Il CIB, strumento tecnico voluto dai produttori per i produttori è attivo sull’intera area nazionale e rappresenta il comparto italiano della produzione di biogas e gassificazione in agricoltura.

Il decreto metterà a disposizione 435 milioni di euro all’anno a favore dei nuovi impianti che verranno selezionati nel 2016, con un periodo di incentivazione di 20 anni (25 per il solare termodinamico). I nuovi incentivi cesseranno al raggiungimento della soglia prestabilita o comunque entro il 31 dicembre 2016. Il Decreto garantisce incentivi specifici per ciascuna fonte rinnovabile: dei 9 miliardi totali messi a disposizione, la metà andranno a tecnologie rinnovabili mature (es. eolico) mentre la restante parte sarà assegnata a fonti con forti prospettive di sviluppo e penetrazione sui mercati esteri e/o il cui utilizzo è connesso alle potenzialità dell’economia circolare.

Complessivamente, il settore con uno stanziamento di incentivi maggiori sarà quello delle biomasse, con 105 milioni di euro per la valorizzazione energetica di scarti e dei residui dell’agricoltura. Il solare termodinamico potrà contare su 98 milioni di euro per lo sviluppo di tecnologie innovative, l’eolico conterà su 85 milioni per l’on-shore e su 10 milioni per l’off-shore, l’idroelettrico su 61 milioni di euro e il geotermico su 37 milioni. 29 milioni di euro, invece, saranno utilizzati per incentivare le bonifiche e le riqualificazioni di vecchie centrali con l’obiettivo del mantenimento in efficienza della potenza esistente  a costi contenuti e con un miglioramento dell’efficienza impiantistica, senza nuovi impatti ambientali.

Gli incentivi verranno assegnati attraverso procedure di aste al ribasso differenziate per tecnologia per gli impianti di grandi dimensioni (>5 MW), mentre gli impianti inferiori a tale soglia dovranno chiedere l’iscrizione ad appositi registri. Entro il 20 agosto 2016 il GSE pubblicherà i bandi per l’iscrizione al registro e per le procedure d’asta. Per l’iscrizione al registro si potranno presentare le domande entro fine ottobre 2016; per la partecipazione alle aste al ribasso entro fine novembre 2016.

Il CIB, punto di riferimento tecnico del settore biogas e gassificazione, organizzerà su questo tema una serie di seminari  nelle diverse regioni, riservati ai soli soci, per l’approfondimento, la spiegazione dei contenuti e le modalità di adeguamento al decreto.

Tutti gli aggiornamenti sulla pagina Facebook e sul sito web del CIB.