Prende il via un nuovo progetto sull’acquacoltura

By 26 luglio 2016Progetti

Il PTP Science Park di Lodi è recentemente risultato tra i partner vincitori del bando AGER II sulla tematica “Acquacoltura”, finanziato dalla Fondazione Cariplo. Il progetto di ricerca “Fine Feed for Fish” (4F), primo classificato in graduatoria, ha come focus la nutrizione dei pesci in allevamento intensivo e riceverà un finanziamento di 784.000 euro.

Il progetto nasce dall’esigenza del comparto ittico di trovare una soluzione alternativa all’utilizzo dei mangimi attualmente impiegati per sfamare pesci carnivori: in questo contesto, al fine di abbattere i costi di produzione sono già state sostituite farine e oli di pesce con fonti proteiche e oleose di origine vegetale. Questo ha però provocato una sostanziale modifica nella risposta produttiva e nella qualità e composizione delle carni, nonché sullo stato di salute degli animali e un maggior impatto ambientale.

La ricerca si focalizzerà quindi sullo studio dei meccanismi fisiologici della nutrizione in relazione alla formulazione di nuovi mangimi ecosostenibili in grado di garantire un’elevata qualità del prodotto finale destinato all’uomo. Le attività del progetto comprendono studi sull’impatto di differenti fonti proteiche animali o vegetali sulla funzionalità intestinale della trota iridea (acqua dolce) e della spigola/branzino (acqua marina) ed eventuali ripercussioni sulla qualità del prodotto finale sulle risorse ittiche marine e sull’ambiente, senza dimenticare gli aspetti economici.

PTP Science Park, in particolare, contribuirà al progetto fornendo le proprie competenze negli ambiti della metagenomica, della bioinformatica, della chimica e attraverso le proprie piattaforme tecnologiche per studiare il profilo proteico di differenti diete, da quella attualmente utilizzata in acquacoltura alla farina di insetti, e definirne l’effetto  sul microbioma intestinale dei pesci. PTP Science Park ha già applicato e validato l’utilizzo di tecnologie di Next Generation Sequencing per lo studio delle popolazioni microbiche gastro-intestinali e dell’alimentazione allo scopo di migliorare sia l’efficienza digestiva che l’impatto ambientale dell’allevamento zootecnico.

AGER ha recepito la necessità di ricerca di un settore in crescita dell’8,5% annuo che già fin da ora supplisce quasi il 20% del fabbisogno proteico mondiale, dando vita ad una vera e propria rivoluzione “blu” nel settore agroalimentare.

Il progetto sarà coordinato dal Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita (DBSV) dell’Università degli Studi dell’Insubria mentre gli altri partner coinvolti sono: il PTP Science Park di Lodi, il Consorzio Italbiotec, l’Università degli Studi di Torino, l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, l’Università degli studi di Sassari e Porto Conte Ricerche. Al progetto collaboreranno inoltre la University of Idaho (USA) e l’Istituto Zooprofilattico del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.